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Turismo in Puglia: quali prospettive ed opportunità per il territorio

Riceviamo e pubblichiamo


Dopo l’incontro dello scorso 21 aprile, con la presentazione del Bando per il Recupero delle Architetture rurali della Regione Puglia, continua la serie di dibattiti tematici inaugurata, in questi giorni, dall’Associazione Culturale “Polis Alberobello”. Lo scorso 3 Maggio, presso i locali del ristorante “Evo”, l’Assessore regionale al Turismo dott. Gianfranco Lopane, ha avuto modo di incontrare numerosi operatori del settore del turismo nostrano, i quali hanno contribuito alla serata con interventi importanti e concreti, illustrando criticità e possibilità di sviluppo su cui lavorare sin da subito nell’ambito della rimodulazione del Piano strategico per il turismo, centrale nel discorso del dott. Lopane. L’incontro è stato aperto dall’avv. Viviano Giuliani e moderato dall’avv. Ornella Tripaldi. Dopo i saluti di rito dello chef locale Gianvito Matarrese, hanno potuto dialogare coi presenti la Consigliera regionale Lucia Parchitelli, il Sindaco di Putignano avv. Luciana Laera, l’Ass. Topputi per il Comune di Turi e il presidente dell’Assoturismo, Francesco De Carlo. Per Matarrese, membro AMBAS e APCI, le parole chiave dalle quali ripartire devono essere necessariamente turismo lento e di comprensorio, per ricreare un nuovo linguaggio condiviso che abbia e si faccia il centro di una vera e propria rete, da costruire insieme a tutti gli operatori del settore. Il padrone di casa ha, altresì, aggiunto che l’attenzione delle istituzioni dovrebbe andare in modo particolare nella direzione della destagionalizzazione e nella diversificazione dell’offerta, per rimanere competitivi vivendo appieno il territorio. Ha proseguito il Sindaco Laera, mettendo l’accento sulla priorità di ridefinire i confini del nostro territorio, nell’idea che non esistano singoli comuni ma località che possano lavorare per un obiettivo comune, ovvero quello di rivalorizzare intere e più ampie aree. L’abbracciare bacini sempre più ampi, infatti, porterebbe ad ottenere finanziamenti più consistenti e in linea con quelle messi a disposizione dal Piano per le architetture rurali. Tutto ciò fermo restando che, il turismo, non debba ridurre la cura dei servizi primari per i residenti ad un ruolo di subalterno, come nel caso del servizio sanitario, che dovrebbe essere implementato tanto per i visitatori quanto per i cittadini. Su questo punto, ha arricchito il dibattito anche la Consigliera Parchitelli, insistendo sul fatto che, due settori quali quello del turismo e dell’agricoltura, possono diventare in futuro il fulcro degli investimenti, soprattutto nell’ottica della valorizzazione della Murgia. L’accoglienza approssimata e un personale poco formato, sono i punti di debolezza sui quali la Parchitelli auspica un deciso salto in avanti, per portare i lavoratori a credere nella centralità dell’operatore turistico come un vero e proprio mestiere, nel quale potersi realizzare studiando. Come dimostra l’ultima legge sull’enoturismo e sul turismo esperienziale, ciascuno deve lavorare facendo rete, senza esclusivamente puntare il dito sulle istituzioni, comunque presenti sul territorio e volenterose di esserlo sempre di più. Il tutto all’impronta di uno scambio culturale continuo con una comunità che accoglie, come sottolineato dall’Ass. Lopane, il quale ha ricordato quanto fatto a partire dal 2016 col progetto “Puglia 365” e Puglia Promozione - ancora attivo - che hanno fatto conoscere la regione in tutto il mondo. Dati alla mano, le maggiori mete mondiali del turismo, con la pandemia, hanno subito dei crolli del 60% al contrario della Puglia che, pur sempre nel suo piccolo, ha registrato un minimo 10% di calo, risultando la punta di diamante del turismo del Belpaese negli ultimi due anni. Lopane ha rincarato la dose assicurando che questo è un punto dal quale ripartire e sul quale non ci si può adagiare: la missione per i prossimi cinque anni dev’essere quella di portare in giro per il mondo non soltanto il brand Puglia ma le sue eccellenze. Con i suoi 800 Km di costa, la Puglia può iniziare a costruire un prodotto turistico circondato da altro, in un’offerta sempre più ricca e qualitativamente pregevole: un turismo sostenibile, enogastronomico, culturale e religioso possono essere volani importanti di sviluppo in tal senso. L’Assessore ha concluso, garantendo agli intervenuti che la riscrittura del piano strategico per il settore e la ricerca di risposte immediate all’aumento del costo dell’energia e delle materie prime, soprattutto alla luce degli ultimi eventi pandemici e di crisi internazionale, saranno le direttrici sulle quali si muoverà l’azione futura della regione. Ha raccolto le istanze di tutti il Presidente dell’Assoturismo Francesco De Carlo, concludendo che ora più che mai sia necessario lavorare per rendere sempre più perfetto l’equilibrio tra cittadini residenti e cittadini “temporanei”, facendo leva su una programmazione culturale come fattore di Welfare, mettendo in atto attività di pianificazione e marketing per combattere i tassi di disoccupazione, soprattutto in un settore come quello turistico che può davvero portare un’importante ricaduta economica su tutto il territorio. Parole chiave quali rete, esperienze, formazione, innovazione, destagionalizzazione, collegamenti e sinergia non possono rimanere a lungo lettera morta fregiandosi, esclusivamente, di ciò che potrebbe essere il proprio orticello. È il momento di crescere insieme, indipendentemente dalle misure previste dal PNRR. Secondo De Carlo, l’intrecciare rapporti programmatici basati sulle competenze e sulla passione e cura del territorio, potrà essere la carta vincente non solo per Alberobello ma per comuni quali Locorotondo, Putignano, Noci e Castellana.

(News 05.05.22)

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