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SPORT CALCIO - L'Arboris Belli e l'ex tecnico si salutano

di Stefano LEONE

“È stato un viaggio bellissimo, ora voi conservate con i denti e con il cuore l’Eccellenza, categoria che meritate e che spero possa vedervi protagonisti il prossimo anno. Grazie per la scommessa che avete fatto 4 anni fa; spero di aver ripagato la vostra fiducia. Sarò il vostro primo tifoso…ad maiora! Forza Jarubedd!”. E’ questo il pensiero che, Martino Girolamo, ex tecnico dell’Arboris Belli, ha voluto esprimere nei confronti della società e dei giocatori, a distanza di qualche giorno dall’annuncio ufficiale, della società gialloverde, del nome del nuovo tecnico per la prossima stagione agonistica, (Giacomo Marasciulo, come abbiamo scritto in altro articolo). Quindi, le strade di Martino Girolamo e l’Alberobello Calcio, si dividono dopo quattro anni; l’ultima stagione agonistica, quella 2022/2023, è culminata con la retrocessione sul campo ma con il mantenimento della categoria grazie ai meccanismi (di classifiche e risultati), di fine campionato. “Ogni grande avventura calcistica ha una sua evoluzione e segue un percorso, quasi naturale. In questi anni abbiamo vissuto eventi straordinari e abbiamo percorso tanta strada insieme fatta di momenti difficili e bellissimi; da tante sconfitte che ci hanno segnato, ma da tantissime vittorie che ci hanno portati fin qui! GRAZIE MISTER, GRAZIE MARTINO! Per la grande dedizione e l’impegno, la tua passione e professionalità. Grazie per aver condiviso con noi il tuo sogno e per questo grande “pezzo” di storia che abbiamo scritto insieme per il nostro paese! I saluti non ci piacciono perché sono troppo malinconici, preferiamo un sorriso che possa augurarti il meglio per la tua vita e per la tua carriera che siamo certi sarà fatta di grandi traguardi”. La società, dal canto suo, attraverso i suoi canali social ufficiali, ha espresso il proprio pensiero affidandolo a questo post. Troppo spesso si usa dire che, “nel calcio, come in politica la riconoscenza e la gratitudine non esistono”; non è sempre così. Riconoscenza e gratitudine sono due valori, la cui espressione permette di restituire ciò che di bello la vita dona. Essere grati e riconoscenti arricchisce e contribuisce a costruire il significato di eventi, azioni e persone che costellano l’esistenza. Il giornalista e scrittore, Romano Battaglia, diceva, “Non bisogna sprecare la nostra vita a rimpiangere le gioie del passato, ma essere riconoscenti di averle vissute”.


(Nella foto il tecnico Martino Girolamo)

(News 20.06.23)

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