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REGIONE - Il Consiglio istituisce l’Osservatorio Regionale dei Minori

Approvata la mozione. Il commento della consigliera Pd Lucia Parchitelli

Nella seduta odierna del Consiglio regionale è stata approvata la mozione per l’istituzione dell’Osservatorio Regionale dei Minori. Una richiesta a firma dei consiglieri Pd per monitorare in modo costante i fenomeni che riguardano il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza e che segue la conferenza stampa dello scorso 2 marzo nella quale lo stesso Gruppo consiliare Pd ha illustrato il documento politico “Contrasto alla Povertà Educativa”. Una mozione importante, approvata a maggioranza dal Consiglio con 39 voti favorevoli e 5 astenuti, in un momento in cui sempre meno ragazzi guardano con motivazione al proprio percorso di crescita. Con la creazione dell’Osservatorio, nell'ambito dell'Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali, l’obiettivo è mettere in rete le diverse istituzioni pubbliche e private che si occupano di bambini e bambine, ragazzi e ragazze col compito di analizzare i dati e i fenomeni che riguardano il mondo dell'infanzia e dell’adolescenza sotto i vari aspetti ma anche consolidare flussi informativi connessi all’attuazione dei diversi interventi rivolti al contrasto delle povertà educative, favorire la conoscenza di buone pratiche e costruire scambi con altre realtà nazionali e comunitarie; infine sostenere i tavoli di programmazione e di costruzione delle politiche regionali predisponendo annualmente una Relazione sullo stato di attuazione della strategia per il contrasto alle povertà educative. Durante la discussione, è intervenuta la consigliera regionale Pd Lucia Parchitelli che ha così sottolineato l’importanza della nascita dell’Osservatorio sul mondo giovanile:“Sono orgogliosa del fatto che nelle ultime settimane il tema del contrasto alle povertà educative sia divenuto centrale per il Governo, la Giunta regionale e il Garante regionale dei Diritti del Minore. Il nostro dovere è fare quanto possibile perché tutti i bambini e gli adolescenti abbiano pari possibilità per sviluppare le loro capacità, garantendo in modo equo a tutti le stesse opportunità di crescita e formazione. Non sarà semplice, ci aspetta un duro lavoro. Dopo la pandemia, ad esempio, dovremo affrontare una serie di problematiche legate agli adolescenti e al loro post-pandemia. E’ auspicabile un lavoro di squadra tra Assessori, Consiglieri, Dipartimenti e lo stesso Garante per tenere sempre alta la guardia e creare i presupposti per un percorso che possa guardare al futuro”.

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