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BARI - Il TAR sui ricorsi per il Consiglio Regionale

Sono 7 i ricorsi contro i risultati delle elezioni regionali che il Tar di Bari discuterà giovedì 14 gennaio 2021, potendo potenzialmente stravolgere le decisioni della Corte d’Appello. Il tema più importante riguarda il premio di maggioranza: se cioè il Centrosinistra abbia diritto a 29 seggi (come ha deciso la commissione elettorale in base a una interpretazione «innovativa» delle norme) o solo a 27 come accadrebbe se, in analogia con il passato, dal totale dei voti della coalizione venissero sottratti quelli delle liste che non hanno superato lo sbarramento del 4%. Sulla maggioranza a 27 seggi sono incentrati i ricorsi (quasi uguali) di Vito De Palma, candidato di Forza Italia, e di Antonio Scalera (Puglia Domani, civica di Centrodestra) ma anche - seppure in via subordinata - quello di Domenico De Santis, l’ex consigliere del presidente Emiliano (quarto in graduatoria nel Pd di Bari) che, dunque, va al Tar contro i compagni di partito: l’accoglimento del suo ricorso costerebbe il posto a Michele Mazzarano e Ruggiero Mennea, ma anche a Peppino Longo, Mario Pendinelli e Francesco La Notte, a favore di De Palma e Conserva.




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