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Arriva la Primavera e la Pasqua


Lunedì 20 marzo 2023 alle 22.24 è il momento dell'equinozio di Primavera, noto anche come æquinoctium, che in latino significa “notte uguale”. Nell'emisfero settentrionale della Terra daremo il benvenuto alla stagione primaverile, mentre in quello meridionale inizierà l'autunno. La Primavera rimarrà con noi per 92 giorni, fino all'inizio dell'estate, che arriverà con il solstizio mercoledì 21 giugno. Perché ogni anno cambia la data? Il calendario che utilizziamo si basa sull'anno civile, che è un'approssimazione fatta da noi umani dell'anno solare. Il calendario che usiamo, il calendario gregoriano, non corrisponde esattamente al tempo impiegato dalla Terra per orbitare attorno al Sole, c'è una differenza di alcune ore. Per evitare ritardi, ogni 4 anni si aggiunge un giorno a febbraio e si aggiungono così altre 24 ore. Per questo motivo l'equinozio di primavera può cadere il 19, 20 e 21 marzo. C'è un legame strettissimo tra equinozio e Pasqua, che come sappiamo è una festa mobile, che varia di data ogni anno. Per la Chiesa, infatti, da ormai 1700 anni (dal Concilio di Nicea del 325) la Pasqua si celebra nella prima domenica successiva alla prima Luna piena di Primavera, e si considera come inizio della primavera la data del 21 marzo. In realtà la data dell'equinozio varia, come abbiamo visto, e quest'anno sarà il 20 marzo, ma per la Chiesa il giorno dell'equinozio viene considerato per convenzione sempre il 21 marzo. La Primavera è un momento di grandi cambiamenti meteorologici, nel quale in Italia possiamo avere giornate di freddo, con neve e gelate, ma anche i primi episodi di caldo. Quando diciamo che la primavera è mutevole, ci riferiamo anche ai cambiamenti che porta al nostro ambiente naturale. Passiamo dal riposo vegetativo tipico delle piante caducifoglie al risveglio, con fioriture e germogli. Assisteremo inoltre a un progressivo allungamento delle giornate, e al cambio d'ora (deciso da noi umani per sfruttare meglio le ore di luce). La Primavera in Italia è anche un periodo caratterizzato da abbondanti precipitazioni, che a volte - come in autunno - possono essere intense. In questo 2023 le precipitazioni primaverili sono particolarmente attese nel nord dell'Italia, un'area geografica pesantemente colpita da una nuova grave siccità, che arriva dopo un 2022 già estremamente siccitoso.

(News 19.03.23)

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