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ALBEROBELLO – “Si teme nuovo lockdown; l'accoglienza va ripensata, servono aiuti statali”

Ad affermarlo è Francesco De Carlo presidente regionale Puglia e vice presidente nazionale di Assohotel Confesercenti (associazione che riunisce gli addetti della ristorazione, dell’ospitalità alberghiera e extralberghiera, i gestori di spiagge e campeggi, le guide turistiche e chi organizza eventi culturali). De Carlo lo ha dichiarato in una lunga e puntuale intervista rilasciata ad Antonella Fanizzi per la Gazzetta del Mezzogiorno. “Da quando in tutta Italia si è diffusa la notizia di un focolaio ad Alberobello - spiega Francesco De Carlo, albergatore proprio della zona dei trulli - le strutture ricettive hanno depennato i nomi dei potenziali clienti. La notizia dei contagi nella casa per anziani ha fatto scattare l’allarme non soltanto nella cittadina patrimonio dell’Unesco, ma anche a Castellana Grotte, a Polignano a Mare, nella Valle d’Itria. Quando uno di questi centri diventa sinonimo di propagazione del Covid, ne risente l’intero territorio circostante. Da più parti è stato chiarito che gli ammalati sono un nucleo circoscritto alla residenza per anziani, ma purtroppo il danno è fatto”. Francesco De Carlo esprime preoccupazione anche per tutti i progetti e i programmi messi in cantiere con non poco impegno e difficoltà per la famosa “destagionalizzazione” delle vacanze. Afferma che, “è tutto fermo; il mercato estero è crollato. Non ci sono voli internazionali e gli stranieri sono bloccati nei loro Paesi. Le cancellazioni di quelle poche prenotazioni effettuate sono nell’ordine del 30%, le offerte per il Natale e il Capodanno sono rimaste nel cassetto”. Non è ottimista neanche per il futuro, De Carlo, a proposito del quale afferma che, “fino a quando non ci sarà il vaccino, le vacanze occuperanno il posto finale della lista delle cose importanti da fare”.

(Nella foto, Francesco De Carlo)




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