ALBEROBELLO – Scuole chiuse: quali responsabilità?

E’ IL TITOLO DI UN POST SULLA PAGINA FACEBOOK DI "OFFICINE DI PATTO PER ALBEROBELLO"


“Officine di Patto per Alberobello”: la trasformazione di un’idea in una bella realtà in grado di plasmarsi sugli interlocutori che vorranno dargli voce. Si legge così sulla pagina social del nuovo movimento che sta muovendo i primi passi nel panorama politico in città. Con un dettagliato post sulla pagina Facebook, appunto, il Movimento chiosa sull’argomento della situazione scolastica in città, in virtù di ordinanze regionali e comunali. Nel post si legge:

“Mentre gli studenti di tutta Italia rientrano a scuola, ad Alberobello il Sindaco, con Ordinanza, ha disposto la chiusura totale dei plessi, senza eccezioni, fino al prossimo 13 Aprile. Tante famiglie ci hanno chiesto di fare chiarezza a riguardo vista la grande confusione generata dal provvedimento del Sindaco in contrasto con la successiva alla Ordinanza del presidente Emiliano. Partiamo dal Decreto del 1° Aprile che ammette una deroga locale alle attività scolastiche in presenza unicamente per “eccezionale e straordinaria necessità” purché espressamente motivata, proporzionale e adeguata ed in presenza di pareri delle autorità sanitarie. In primo luogo, l’Ordinanza NON fa menzione di pareri formalmente dati dalle autorità sanitarie. Ma veniamo alle motivazioni: le comunicazioni istituzionali riguardo alla diffusione del virus sono a dir poco confuse: mentre la pagina del Comune evidenzia una importante decrescita dei casi sul territorio, l’Ordinanza del sindaco parla di un “ preoccupante incremento dei casi sul territorio del Comune di Alberobello; mentre nel solito post celebrativo del Centro Polivalente come hub vaccinale, il sindaco dispensa ringraziamenti e beatificazioni per le autorità sanitarie locali per “i ritmi intensi a cui procede la campagna di vaccinazione”. Proprio la motivazione espressa nell’Ordinanza attribuisce più volte la responsabilità del provvedimento preso all’inefficienza della ASL locale, dapprima richiamando un ritardo che definisce “cospicuo” nell’effettuazione dei tamponi - e dunque nel tracciamento della popolazione scolastica - e successivamente scrivendo letteralmente che la “ lentezza della campagna vaccinale” è tale da non essere in grado di “porre alcun argine alla diffusione del virus”. Parole dure, quelle del sindaco, messe nero su bianco su un provvedimento derogatorio alla disciplina regionale e nazionale: parole che attribuiscono alle autorità sanitarie locali gran parte della responsabilità di dover continuare a negare ai nostri ragazzi il diritto alla scuola. Un’inadeguatezza della ASL, a parere del sindaco, talmente più grave, nel nostro paese, da giustificare lo scostamento dall’Ordinanza emessa dal presidente Emiliano e dal Decreto nazionale addirittura nel garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Insomma, come al solito poche idee e ben confuse! Ma questa volta, a questo provvedimento straordinario, dovrà seguire necessariamente una presa di coscienza seria da parte di chi, oggi, si trova a gestire questa situazione e che conta come sempre sulla dimenticanza dei cittadini, per propinare alla prima occasione la classica supercazzola che ben conosciamo! Ma a noi pare che questa volta questo maledetto virus porti con sè anche l’effetto collaterale del risveglio delle coscienze e della persistenza della memoria”.


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