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ALBEROBELLO - Cronaca di “ordinaria disorganizzazione”

La dott.ssa Filomena Pisani, a nome di tutti i medici di medicina generale di Alberobello, ci ha inviato il seguente comunicato che, volentieri, pubblichiamo.


"I medici di medicina generale di Alberobello, dopo una settimana di riunioni organizzative con il Comune che ha individuato e fornito la sede di via Barsento, con la Protezione Civile, con la Polizia Municipale, nonché con gli infermieri, i volontari scout, il nostro personale di studio e con le farmacie, avevano finalmente allestito e resa operativa la suddetta sede vaccinale in via Barsento, non potendo vaccinare nell’hub di Contrada Popoleto per motivi non esplicitati né chiariti da parte del Dipartimento. Eravamo abbastanza soddisfatti di poter vaccinare i nostri concittadini fragili così come da disposizione regionale. A tal fine ci era stato chiesto di mettere per iscritto di quante dosi avevamo bisogno (ognuno di noi ne aveva chieste 24) affidando il modulo al collega responsabile per la campagna vaccinale. Insieme al personale amministrativo ed infermieristico della ASL abbiamo partecipato a un incontro dimostrativo per essere edotti sul procedimento burocratico e sulla modalità di preparazione e somministrazione dei vaccini. Non restava che prenotare telefonicamente i primi vaccinandi fragili per sabato 17 aprile, giorno in cui secondo gli accordi le fiale richieste ci sarebbero state consegnate. Così non è stato! I pazienti contattati telefonicamente, a cui avevamo raccomandato la puntualità, per non creare assembramenti, si sono presentati secondo prenotazione. In una sola giornata otto medici di base avrebbero potuto vaccinare 272 persone fragili. Dopo ore di attesa al freddo e innumerevoli e pressanti telefonate da parte nostra ci veniva assicurato che, seppur con ritardo, le dosi erano partite da Bari ed erano in viaggio affidate ad un corriere. Invece niente! Solo dopo ore di attesa verso le tredici abbiamo appreso che non sarebbe arrivato alcun vaccino e abbiamo dovuto, nostro malgrado, rimandare i pazienti a casa ringraziandoli sentitamente per la loro pazienza e per la loro civiltà e scusandoci per il disagio provocato. Poiché non amiamo la polemica non vogliamo parlare del nostro sconcerto, né della nostra professionalità calpestata (quando diamo una parola per noi quella parola conta), nonché del grave difetto comunicativo che porta a questi incresciosi episodi, ma non riusciamo a dimenticare le espressioni di attesa dei nostri pazienti che ci cercavano continuamente, i loro occhi che ci chiedevano cosa dovevano fare e si affidavano come sempre al loro medico rinnovando ancora una volta la fiducia in noi. Non siamo abituati a tradire questa fiducia! I medici di medicina generale di Alberobello non faranno ripetere questa esperienza a nessun paziente per amore del rispetto e della parola data, quindi finché non ci saranno in frigo fiale di vaccino da preparare non verrà ricontattato nessuno. Restiamo convinti come si evince da esperienze in altri Stati o anche in altre regioni italiane che una buona campagna vaccinale sia l’arma più potente in nostro possesso per immunizzare quanti più cittadini possibile ed uscire insieme da quest’incubo. Spuntare quest’arma con informazioni parziali ed imprecise sui vaccini o non utilizzando i vaccini in modo rapido ed efficiente ci rende tutti responsabili del perpetuarsi della pandemia e delle sue letali conseguenze di salute e sociali. Medici e cittadini cercano riferimenti istituzionali per un rapporto di mediazione di facile comprensione con la macchina organizzativa del sistema sanitario nazionale. Non è opportuno né dignitoso che i MMG siano costretti ad elemosinare ogni singolo flacone specie considerando che a loro sono stati affidati i vaccini per i fragili e per gli invalidi non deambulanti. Noi continuiamo, nonostante tutto, a credere che ogni vita sia preziosa!".

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