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ALBEROBELLO - Consiglio comunale: il saluto di Gianvito Matarrese

Riceviamo e pubblichiamo

"A dicembre dello scorso anno, ritenni opportuno fare un sincero passo indietro rispetto alla competizione elettorale del 2022, conscio della necessità che dovesse formarsi una nuova e competente classe dirigente capace di ben amministrare il nostro paese. Unica nostra volontà era quella che si passasse attraverso lo strumento delle primarie per far partecipare Alberobello, sin da subito, a quello che poteva essere un grande cambiamento per la comunità. Portando a votare circa duemila persone, si è così delineato un percorso ben preciso di coinvolgimento della città. Alla luce del risultato elettorale, non posso che esser soddisfatto ed orgoglioso di poter vedere eletto a sindaco di Alberobello Francesco De Carlo, così come altri neoeletti in maggioranza che nel 2017 hanno voluto candidarsi nella lista “Patto per Alberobello”. Soddisfatto anche perché, finalmente, un valido imprenditore, in questo caso nel settore turistico, è stato eletto Sindaco e insieme a lui diversi liberi professionisti, tutti pronti a dimostrare quanto si può far crescere la nostra comunità con passione, impegno e competenze. Per questo mi permetto di scrivere qualche riflessione per l’avvenuta elezione a Sindaco di Francesco De Carlo e della sua squadra di maggioranza. Intanto, porgo i miei migliori auguri di buon lavoro a Francesco e, con uguale intensità, a tutti gli eletti di maggioranza o di opposizione. La speranza è che, nella nostra comunità, si addivenga ad una sorta di “pacificazione”, mettendo fine a quelle litigiosità che, in questi ultimi anni, si sono via via manifestate. Cosa c’entra ciò con la politica locale? C’entra eccome, perché ritengo che l’esempio debba partire proprio dai banchi del consiglio comunale, lì dove la maggioranza deve dimostrare maturità ogni giorno, ascoltando e includendo nelle scelte le opposizioni: le opposizioni, a loro volta, non devono far mancare proposte, suggerimenti, confronti costruttivi e propositivi, al fine di arrivare a scelte quanto più utili e opportune per la nostra comunità. Se a noi cittadini verrà dato questo esempio, il Vostro esempio, certamente sapremo farne tesoro e tutto ciò tornerà utile anche a Voi tutti, sig. Sindaco e signori consiglieri compresi. Dico ciò perché, sulla mia pelle, ho vissuto dieci lunghi anni di “esclusione” da tutto quello che riguardava la Nostra comunità. Noi eravamo consiglieri di opposizione e, solo per questo, le nostre proposte, venivano sempre ignorate. In Consiglio Comunale non ci veniva data alcuna occasione per discutere delle problematiche della nostra comunità e delle possibili soluzioni a queste ma, purtroppo, si veniva continuamente offesi tanto che, lo devo ammettere, verso la fine del mandato, mi sono anche un po’ disaffezionato al ruolo di consigliere comunale che quella maggioranza aveva così mortificato. Mi viene da pensare, a riguardo, alle proposte che abbiamo fatto riguardo un diverso utilizzo dell’area dove ossi si è realizzata quella che han voluto chiamare “Casa Alberobello”, in spregio, pure nel nome, alla diversa volontà della nostra cittadinanza. È quindi per questo che invito tutti i consiglieri, a partire dalla maggioranza, ad “utilizzare” quanto più possibile l’aula consigliare, coinvolgendo le opposizioni e la città per discutere i vari provvedimenti da mettere in atto. Alla nuova giunta comunale, che sono sicuro sarà di alto profilo morale, giuridico, professionale e politico, faccio il mio augurio di essere innovativi, avere il coraggio di fare scelte forti e generose per la nostra comunità, non dimenticando mai gli ultimi. Al Presidente del Consiglio Comunale, certo della gestione del suo ruolo super partes, il mio invito a essere garanzia dell’assise, tenendo sempre in considerazione che la nostra comunità intera è rappresentata lì in consiglio, sia dai consiglieri di maggioranza che dai consiglieri di opposizione: tutti devono, nel rispetto degli altri, poter dire quello che pensano! Al capogruppo, ruolo assai delicato ed importante, un augurio di buon lavoro, sicuro che saprà coniugare le ragioni di maggioranza con il rispetto delle altre compagini, in gruppo di maggioranza ed in ogni dove".

(News 01.07.22)


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