ALBEROBELLO - Consiglio Comunale, intimidazioni alla consigliera Sabatelli?

June 26, 2020

Nell'ultimo Consiglio Comunale, come da noi riportato, il Sindaco Michele Longo ha utilizzato espressioni pesanti verso Valeria Sabatelli di Patto per Alberobello, la quale ha espresso il proprio pensiero su quanto accaduto (l'intervista  verrà pubblicata nel prossimo numero di agosto). Anticipiamo qualche passo significativo.

«Al di là  di un’Amministrazione in evidente difficoltà e di una Giunta Comunale condannata dal TAR per aver operato uno “scorrimento illegittimo” di graduatorie “cambiando le regole del gioco”- cosa già gravissima in sé ed espressamente stabilita dal Tribunale collegiale -, al di là di un’amministrazione che non vuole prendere atto di una sentenza che delinea le chiare responsabilità della parte politica, c’è da inorridire dinanzi alle solite aggressioni e vessazioni psicologiche e verbali che questa Amministrazione fa ai propri dipendenti ogni volta che si trova, spalle al muro, per proprie specifiche responsabilità. Poi, ritenere di poter mandare al macello un dipendente sul quale, anche da sentenza, non emerge alcuna responsabilità, portando avanti con continue vessazioni e calunnie, ormai anche pubbliche, un atteggiamento che si traduce nei fatti in pratiche di continue rimozioni da uffici e incarichi per ragioni poco chiare e che ciò avvenga da quando la figlia è all’opposizione, è una condotta quanto meno gravemente antisindacale.Ma ancor più grave è che un Sindaco Avvocato, per la seconda volta in un Consiglio Comunale, inviti un Consigliere a tacere, ad astenersi, a insabbiare e a non parlare di questioni per le quali potrebbe avere un interesse ad evitare attacchi ai propri cari. Una dichiarazione di una gravità assoluta: un invito intimidatorio ad anteporre i propri interessi agli interessi pubblici che, da rappresentanti dei cittadini, siamo chiamati a svolgere».

E ancora, sull’invito a tacere per convenienza personale che il Sindaco le ha rivolto, Sabatelli lo definisce “un intollerabile comportamento intimidatorio rivelatore di una condotta ancora una volta gravemente scorretta ed eticamente inammissibile”.

«Scorrettezze a cui questa amministrazione ci ha già abituato anche quando ha deciso di fare carta straccia del regolamento di quel Comune a cui ha giurato fedeltà e votare un’interpretazione autentica accorgendosi, a proposta già avvenuta, di non avere la maggioranza dei consiglieri necessari da regolamento. Solo la palese violazione del Regolamento gli ha evitato l’ennesima figuraccia!Per questo non ci sorprende che di questi soprusi e di queste continue violazioni di legge il Sindaco […]. Non ci sorprende che senza prendersi alcuna responsabilità, l’abbia riversata prima sugli Uffici Comunali e poi sull’opposizione, graduando le responsabilità tra coloro che hanno lasciato la maggioranza proprio a causa di queste condotte e coloro che avrebbero dovuto vigilare e segnalare l’errore, nella certezza che nessuno comunque gli avrebbe dato retta. Non ci sorprende che oggi lo scriva, senza mezzi termini, nero su bianco una Superiore Autorità che a sua volta rileva questo continuo voler cambiare le regole del gioco per convenienza, utilità e opportunità. Che poi è quello che il Sindaco mi consiglia di fare ogni volta che si trova in grave difficoltà, provando a fuggire dalle proprie responsabilità con le bugie e le calunnie verso gli altri, e non trovando peraltro neanche un valido appiglio per farlo direttamente nei miei confronti. […] Per formazione culturale e professionale sono abituata a scavare a fondo nelle cose e a mostrarmi per quello che sono, nel bene e nel male. Perché sono certa che la verità dei fatti e, soprattutto, delle persone, alla fine emerga sempre con tutta la sua prepotenza. Perché alla fine, poi, anche la goccia scava la roccia».

 

 

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