Comitato Prov.le per l’O.S.P.: rafforzamento dei controlli anti assembramento

May 23, 2020

Il rafforzamento dei controlli anti assembramento nei luoghi della “movida” è stata una delle tematiche al centro della riunione di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltasi, in modalità streaming, nella mattinata di ieri, 22 maggio 2020, presieduta dal Prefetto Antonia Bellomo. con la partecipazione del Sindaco di Bari, del Questore e dei Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Il piano coordinato di controllo del territorio è stato rimodulato dando seguito alle indicazioni contenute nelle circolari del Ministero dell’Interno e del Capo della Polizia e raccogliendo le preoccupazioni espresse anche dal Sindaco Decaro per la presenza di numerosi gruppi di persone, registrata nel Capoluogo barese, nelle piazze e dinanzi ai bar, pub e ristoranti, dopo l’allentamento delle misure  dettate d

 

al lockdown e l’inizio della fase 2. L’obiettivo è quello di imprimere maggiormente sul senso di responsabilità nell’uso delle mascherine e nel mantenere le distanze interpersonali indicate nelle disposizioni anti contagio da Covid19, intervenendo con le previste sanzioni amministrative in presenza di comportamenti pervicacemente intemperanti. I controlli, che interesseranno l’intera provincia,  saranno sempre più stringenti nelle ore serali e notturne e nei fine settimana, al fine di contrastare fenomeni di aggregazione pericolosi e le conseguenze connesse alla diffusione del virus. L’appello rivolto alla popolazione di ogni età, che proviene dal tavolo del Comitato, è quello di continuare a mantenere i comportamenti virtuosi e rispettosi delle regole a tutela della salute individuale e della collettività, dimostrati durante la situazione  più difficile dell’emergenza epidemiologica che ha messo, tra l’altro, a dura prova la capacità di resistenza socio- economica e ambientale. Il Prefetto confida, in particolare, nella sensibilità degli adolescenti e dei giovani che devono acquisire la consapevolezza che cambiare le modalità di stare insieme, di fruire degli spazi comuni, di frequentare i luoghi di ritrovo, determinata da questa drammatica esperienza, non ancora finita,  non vuol dire perdere la libertà di incontrarsi e di vivere la “movida”, ma significa garantirsi la possibilità di continuare a farlo per il futuro e di contribuire alla ripresa dello sviluppo del nostro Paese di cui le nuove generazioni sono le prime protagoniste.  

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