COVID19: un piano per spegnere i focolai nelle RSA pugliesi

La Regione Puglia ha presentato alle associazioni rappresentative delle RSA (Residenze Sanitarie Assistite) e RSSA (Residenza Socio Sanitaria Assistita) extraospedaliere, le iniziative per evitare un aumento del contagio da Coronavirus. Il piano prevede: tamponi a tappeto su ospiti e operatori delle RSA e RSSA, i test vengono ripetuti al 14° giorno; creazione di aree Covid - anche con una riorganizzazione degli spazi già esistenti - dove isolare i pazienti positivi quando non sia necessario il ricovero in ospedale, e aree “Covid free” destinate a ospitare i soggetti non contagiati, assistiti da altro personale per evitare qualsiasi forma di contatto con i pazienti positivi. Gli operatori delle ASL saranno a disposizione per monitorare le condizioni di salute degli ospiti e intervenire con terapie specifiche Covid. In particolare geriatri, pneuomologi, radiologi, igienisti e specialisti di medicina interna. Verranno distribuiti kit completi di dispositivi di protezione individuale. Infine, tutte le strutture socio sanitarie resteranno sotto monitoraggio delle ASL e la situazione di ospiti e operatori verrà aggiornata quotidianamente per poter individuare in tempi rapidi l'eventuale insorgenza di nuovi casi di positività al virus.

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