Giornata della Memoria, Alberobello non dimentica

January 26, 2019

Alla Fondazione Gigante «Casa Rossa» il ricordo di una pagina importante della storia del paese dei trulli .

La ricorrenza è stata anticipata ad oggi per garantire il massimo coinvolgimento degli studenti

 

La tradizionale messa presso la Cappella della Fondazione Gigante «Casa Rossa», la proiezione del film ambientato ad Alberobello «Donne senza nome» (regia di Géza Von Radvany), il talk dedicato alla memoria con il prof. Franco Terzulli sul libro «La Casa Rossa» e il dott. Dominique Jean Paul Stanisci sul libro «Viaggi Bianchi». e poi  la proiezione dell’istant doc a cura di Gabriele Rosato e Marika Ramunno sulla VI edizione dell’Apulia Land Art Festival. 

 

E’ stata una mattinata ricca di eventi quella di oggi, venerdì 25 gennaio, per Alberobello che ha anticipato di due giorni la Giornata della Memoria per consentire il coinvolgimento delle scuole. Due quinte primarie e due terze medie dell'istituto comprensivo «Morea-Tinelli» e gli studenti dell’IISS Agrario Alberoghiero «Basile Caramia-Gigante» hanno partecipato all’intensa mattinata. 

 

Citando San Paolo, don Beppe Frugis, durante la messa ha invitato i ragazzi ad estirpare il seme della violenza: «San Paolo ci è riuscito – ha detto il sacerdote -. La sua medicina è stata Gesù. Ha passato la vita a mettere insieme gli altri. Dobbiamo abbandonare la rabbia, l’antipatia, la violenza ed essere uomini e donne capaci di accogliere l’altro». Capaci, insomma, di essere testimoni di solidarietà proprio come è accaduto negli anni ’40 nella Casa Rossa. «Il luogo della memoria più importante di Puglia», come ha ricordato il prof. Franco Terzulli che tra il ‘40 e il ‘43 ha ospitato 89 ebrei. Ed è tuttora l’unico luogo pugliese di memoria vincolato come bene storico. 

 

 «La casa rossa è una testimonianza di grandissima solidarietà della nostra Comunità alberobellese - ha detto agli studenti il sindaco, Michele Longo -.  Siamo tutti discendenti di quei cittadini alberobellesi che disobbedendo alle leggi razziali dell'epoca misero in atto un'accoglienza bellissima. Non fu torto un capello a nessuno». il primo cittadino ha ricordato quella straordinaria pagina di disobbedienza civile che è testimonianza del grande cuore degli alberobellesi e ha invitato i ragazzi ad approfondire la storia di quegli anni affinché non si perda la memoria. 

 

«Abbiamo deciso di celebrare questa giornata venerdì 25 così da garantire la massima partecipazione da parte delle scuole - spiega l'assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Alessandra Turi - perché riteniamo che questa ricorrenza debba essere sentita dai nostri giovani insieme ai valori di libertà e rispetto che tale giornata rappresenta. Vogliamo che la Fondazione Gigante «Casa Rossa», torni a parlare alle coscienze della Comunità alberobellese». 

 

 

 

 

 

 

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